LA SODDISFAZIONE DEI LEGALI DI SOLLECITO - E' stato comunicato a Raffaele Sollecito con un telegramma inviato dall’avvocato Luca Maori, uno dei suoi difensori, l’esito della perizia sulle tracce di Dna al centro del processo d’appello a carico suo e di Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher. Il legale si recherà domani mattina nel carcere di Terni per incontrare il giovane pugliese. «Gli consegnerò l’intera perizia» ha detto. L’avvocato Maori si è detto «più che soddisfatto dell’esito degli accertamenti». «Risultati netti e decisi – ha aggiunto – che non danno adito a dubbi o interpretazioni. Riguardo al coltello, oltre all’impossibilità di attribuire il Dna sulla lama alla Kercher, in ogni caso dalla perizia risulterebbe che quello non è l’arma del delitto come per altro sempre sostenuto da noi». Altro punto fondamentale è il gancetto per il quale i due periti hanno sostenuto la «totale inesistenza del Dna di Sollecito». «Addirittura per il cromosoma Y gli esperti ne hanno individuati tre – ha proseguito – di soggetti non individuati, che non sono nè Rudy Guede nè Sollecito. Cromosomi non indicati dalla polizia scientifica. Attendiamo comunque di definire la vicenda nel contraddittorio delle parti che comunque pensiamo sia ormai definita con il deposito della perizia».
LEGALE KERCHER: SIAMO SORPRESI - «Siamo rimasti sorpresi della categoricità delle valutazioni di questi periti», ha detto l’avvocato Francesco Maresca che insieme alla collega Serena Perna rappresenta la famiglia Kercher. «Conoscendo la lunga esperienza di tutti gli operatori della polizia scientifica e il livello di altissima professionalità dei consulenti che sono stati sentiti in primo grado, - ha aggiunto - pensiamo che dei periti con assoluta inesperienza non possano essere così drastici. Lo chiariremo davanti alla corte d’assise d’appello. Io in primo grado ho fatto una discussione senza parlare degli aspetti scientifici della questione perchè ci sono ben altre prove che dimostrano la colpevolezza dei due imputati», ha concluso il legale.