I left several threads suspended, not just this point.
I can give the obvious answer that I have no idea of what Amanda knew, because I'm not inside her mind. I can equally state that responsability is a concept which may not just depend on what Amanda knows or thinks. This is why the example of an accident in a left driving country. One may be responsible also for knowing or not knowing things, but even while not knowing things in advance one may be responsible just for taking or not taking precautions, for what an action may cause. And the concept of "responsability" is not the only one implied and not necessaryli comes into play, in cases of normal mistakes we do in life we rest on the sheer concept of cause and effect. Amanda's diary and her persnal taste of what to write in it, are the necessary cause to what was published.
There isn't an explicit rule by which specifically her writings are subject to confiscantion, in fact they were not
confiscated, they are phisically still her property, but they can be seized and are subject to investigation, because Amanda is a formal suspect. Obviously the police needs a mandate to search her belongings, but not necessarily a prosecutor's mandate. Her correspondence can be equally subjected to reading and investigation, but not to censorship.
The matter of the publication of Amanda's writing does not rest on rules and regulations. There is a more general rule, a general principle, which is whatever a suspect says outside the court in extra judicial context, even before thye became suspects, can be considered as statement and is equally assessed by judges just as statements given in court. This general principle is pervasive in the Italian system, like the right of defendants to lie, like the left driving in the UK. Inmates might well know it, Amanda might well have known her writings could be read, as well as she knew her private conversations in prison were recorded. Anyway this is a principle, not a specific regulation.
If you want an example of what "diary" means in prison, you have it from one of the earliest Frank Sfarzo's articles, when he wrote his blog in Italian. His description of Raffaele's diary:
Perugia Shock - Wednesday, December 12, 2007Perugia Shock archive - December 2007
Professione Scrittore
Dal diario di Raffaele come prima cosa si evince come non sia un documento genuino. Oltre a sapere, ovviamente, che tutto quanto da lui scritto viene analizzato da chi di dovere (giudici, poliziotti, psichiatri, etc) il cocco di papà sa di redarre un documento destinato alla pubblicazione. A un secondino, infatti, dice "Dimmi il tuo nome, così ti cito nel diario e diventi famoso".
Raffaele, quindi, resosi perfettamente conto della macchina mediatica creatasi attorno a lui, lavora per lei. Scrive letteralmente un diario su commissione.
Ormai pensa di essere un Re Mida, un Gesù, dotato del potere di cambiare la vita a una persona semplicemente scrivendone il nome.
Per rendere il documento credibile, non dimentica di usare uno stile che gli è proprio, tuttavia lo stile rimane comunque molto diverso da quello del blog. Vi è, quindi, un attento controllo della forma così come del contenuto.
Il tentativo di rifarsi un'immagine è evidente. Viene, infatti ripetuto il proposito di astenersi dalle canne, ci sono molti riferimenti a Dio, a Gesù a qualcuno che lo guarda dall'alto (e in effetti il ragazzo sembra proprio aver la tentazione di paragonarsi a Gesù in croce). Sotto questo aspetto va letta anche l'autocritica ai suoi passati comportamenti, sia anche il ringraziamento al destino che l'ha voluto benestante. Sono quelle normali tecniche di captatio benevolentiae. Il giudizio del pubblico è importante.
Per quanto riguarda i fatti, il diario di Raffaele non è altro che una risposta a quello che è stato scoperto. Per esempio, è stato scoperto che non vi era attività umana al computer. E lui giustifica la cosa col fatto che proprio perché era a letto con Amanda non ha usato il computer. E' stato scoperto il Dna sul suo coltello. E lui giustifica la cosa col fatto che una volta, cucinando, aveva punto Meredith. [And he justifies it with the fact that once, while cooking, Meredith was pricked.]
E così almeno sappiamo che la sostanza biologica sul coltello era sangue. Ricordo, infatti, che la traccia era talmente esigua da non poter far risalire alla natura della sostanza. Addiruttura la squadra del sorriso si era spinta a dire che la sostanza sicuramente non era sangue.
Da cosa nasce cosa, e così capiamo anche il funzionamento mentale della squadra del sorriso.
Loro avevano detto di avere le prove che la sostanza non era sangue (quando neanche la scientifica può dirlo). Sono gli stessi che dicono di avere le prove che al computer vi era attività umana. Sono gli stessi che dicono di aver dimostrato che l'impronta di scarpa era tre numeri superiori alla scarpa di Raffaele.
In effetti qualche dubbio era sorto a tutti sulle loro sicurezze, per quanto recitate con estrema convinzione. Tutti ci siamo chiesti ma se è così perché la procura pensa il contrario? Due sono le cose. O sbaglia la Procura o sbagliano loro.
Ora, le vie dell'errore sono infinite e alla fine Raffaele, così come Amanda, potrebbe anche non entrarci niente.
Ma è anche grazie a simili particolari, tipo quelli che possiamo notare sul diario, che la sensazione è che sbaglino loro. E fin quando sbagliano Raffaele continuerà ad essere R-AF-faele.
F.S. at 6:27 PM 6