AI momento in cui fu rinvenuto il corpo senza vita di Meredith Susanna Cara Kercher, nella casa di via della Pergola 7 erano presenti, oltre agli attuali imputati, Romanelli Filomena, la sua amica Paola Grande ed i loro ragazzi: Zaroli Marco e Altieri Luca. Tutti arrivati nella casa verso le ore 13,00 del giorno 2 novembre. Erano anche presenti l'ispettore e l'agente della Polizia postale di Perugia: Battistelli Michele e Marzi Fabio, giunti poco prima delle ore 13,00. La presenza della polizia postale nelle persone dell'ispettore Battistelli e dell'agente Marzi era stata determinata dal rinvenimento, verificatosi qualche ore prima, di un telefono cellulare e quindi di un secondo telefono cellulare nel giardino della casa di Lana Elisabetta sita in Perugia, Via Sperandio. Tale giardino, come peraltro la casa, sono nascosti dagli alberi e si trovano nella zona del Parco S. Angelo a poca distanza dalla casa di Via della Pergola 7: distanza che in macchina avrebbe richiesto pochissimi minuti (2 o 3) ed a piedi 15-20 minuti (v. dichiarazioni di Fiammetta Biscarini, udienza del 6.2.2009) o anche meno (cfr. dichiarazioni del dr. Chiacchiera che ha indicato in 5-7 minuti il tempo occorrente per raggiungere via Sperandio da via della Pergola specificando che si può passare per C.so Garibaldi -che dista da via Sperandio sui 200 metri- o anche per il parco, dichiarazioni dr. Chiacchiera rese all'udienza 27.2.2009, pag. 145).
Era dunque accaduto che la sera dell'I.11.2007 verso le ore 22,00 una persona aveva avvertito Lana Elisabetta di non utilizzare il water dell' abitazione perché c'era una bomba che poteva scoppiare. Di tale telefonata la sig.ra Lana aveva subito notiziato la polizia che si era portata sul posto senza trovare nulla. La sig.ra Lana ed il marito venivano tuttavia invitati a recarsi il giorno successivo presso la Polizia Postale per denunciare la detta telefonata. Mentre l'indomani, appunto il 2 novembre, si preparavano ad uscire per sporgere la denuncia, il figlio Biscarini Alessandro, verso le ore 9 di quel 2 novembre, trovava un telefonino "nel giardino, nello spiazzo davanti casa" (dichiarazioni Biscarini Alessandro, ud. 6.2.2009 pag. 166). Pensando che fosse stato perso da uno degli agenti che erano arrivati la sera prima, la signora Lana Elisabetta telefonò in
Questura e le fu detto di portare tale telefonino alla Polizia postale dove peraltro stava recandosi e dove arrivò, insieme al marito, verso le h.10,15. Il funzionario dr. Bartolozzi, al quale venne consegnato il telefonino, risalì al! proprietaria dello stesso: Filomena Romanelli abitante in Perugia via della Pergola 7.